Pensiero stupendo

Stamattina mi sono svegliata con un pensiero. Era un pensiero molto semplice, che si è tramutato ben presto in domanda. Partito da “ho bisogno di scrivere”, è diventato ben presto “come faccio a riprendere questa buona abitudine?”. Dopo aver passato in rassegna le più spietate tecniche di coercizione che avrei potuto rivolgermi contro, ho capito di dover iniziare da una cosa molto banale: limitare il consumo di blog. Come ho già ribadito, sono anch’io seguace del pensiero “i blog sono morti, lunga vita ai blog” e, nonostante tutto, continuo ad affidarmi al potere del rigor mortis, però averne addirittura due aveva iniziato a limitare decisamente la mia voglia di scriverci sopra (con il pensiero costante che, aggiornato uno, avrei dovuto sbrigarmi ad aggiornare anche l’altro). Il risultato è stato, per gli ultimi mesi, che non ho più considerato nessuno dei due.

Ecco quindi l’amara, ma speriamo profittevole, decisione. Chiudere l’amato compagno di merende pensiero viola e trasferirmi definitivamente qui. Portandomi dietro, oltre a tutti i miei amati castelli in aria e voli pindarici e vittorie di pirro e humor inglese, anche il titolo, al quale sono troppo affezionata per rinunciarci. Non più e non solo la medusa urticante che balla il cha cha cha, ma anche e soprattutto la sempreverde gamine impertinente.

Benvenuti, dunque, navigatori della rete, in questa nuova esperienza, che di sicuro non ve ne fregherà quasi nulla, ma a me sì. Io, da parte mia, cercherò di essere una brava padrona di casa. Voi fate i bravi e non sporcate.

I miei omaggi

al blog Spinoza per questo post-post aggressione.

“Milano, Berlusconi ferito da un oggetto lanciato ad personam.

(o anche: psicopatico colpisce a morte le speranze del centrosinistra)

Berlusconi colpito al volto da un souvenir del Duomo. Subito annullato il comizio di Matera.

La prognosi di Berlusconi è di venti giorni. Quella dell’Italia un’altra legislatura.

(Venti giorni? Agli italiani basterà molto meno per dimenticarsi di Spatuzza)

Il premier dovrà sottoporsi a un intervento per rimuovere dal volto la scritta “onaliM id odrociR”.

In un certo senso, Berlusconi ha accontentato quanti gli chiedevano un faccia a faccia con la Chiesa.

L’aggressore è incensurato. Subito esclusa la pista che porta all’Udc.

(L’uomo è risultato essere uno psicolabile. Votava Pd)

“Non sono nessuno”, ha dichiarato Tartaglia quando è stato preso, cercando di farsi passare per Rutelli.

Il padre: Votiamo Pd, ma in casa nessuno odia Berlusconi”. Anche se usare due volte la stessa giustificazione suona sospetto.

Tartaglia non risulta iscritto ad alcun partito, ma rifiuta di mostrare i calzini.

L’Economist“Berlusconi inadatto a sanguinare”.

È polemica sui social network: nessuno aveva notato il crescente numero di iscritti al gruppo Facebook “Feriamo lievemente al labbro Berlusconi”.

Su Facebook già nati numerosi gruppi che simpatizzano per lo squilibrato. Fra i più quotati “Rimettiti presto Silvio”.

Ora si temono gesti di emulazione. E se qualcuno assalisse Napolitano con un grissino?

Minacciati anche altri esponenti della maggioranza: recapitata a Brunetta una busta contenente una gondola.

Immediata la risposta del Pdl: Gasparri lancia una statuetta di Silvio contro il Duomo.

“Ora va eliminata l’opposizione” dice Ali Khamenei dall’Iran.

Centrodestra compatto“È una conseguenza del clima di odio”. Finalmente un po’ di autocritica.

Per non alimentare il clima di violenza, da oggi Berlusconi avrà sempre ragione.”

Non ho altro da aggiungere.