Pensatoio

E allora cerchi di intercettare lo sguardo della tua amica, mentre continua a parlare senza sosta e senza accorgersi che stai ascoltando, mentre l’altra che ha capito cerca di minimizzare ma non serve a nulla perché quella va come un treno e ogni parola sembra che te la scriva addosso, tanto perché non dimentichi.

E poi pensi che tanto queste cose lei le dice spesso, senza pensarci, e pensi a quante altre cose dette con la stessa leggerezza e ti chiedi se sia davvero leggerezza o c’è sempre una parte delle persone che vuole un po’ ferire, un po’ fare del male. Nessuno lo ammetterebbe mai, nessuno dice consapevolmente “sì, l’ho detto solo per cattiveria”, perché quelli che lo fanno, quelli che lo dicono, sono strani, sono quelli a cui nessuno ha insegnato da piccoli ad essere educati, a mettere un filtro tra le cose che pensano e quelle che condividono, quelli che stanno un po’ antipatici a tutti.

53_22

E io nel frattempo faccio paragoni. Sposto, a seconda della situazione, persone e cose su gradini diversi di una scala che in cima chissà dove deve portare. Un commento detto senza riflettere, un sorriso che forse è di troppo, un’occhiata furtiva, una domanda innocua. Qualsiasi cosa, se il vento tira dalla parte sbagliata, rischia di portarmi via, in un turbinio di pensieri che da quando ho coscienza tutti mi dicono di bloccare in qualche modo, guardando fuori dalla finestra, andando a correre, pulendo un armadio, facendo bricolage.

E allora oggi ho deciso per la cioccolata.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...