Cose che faccio (post a punti)

È la prima estate in cui non posso disporre del mio tempo come vorrei. Le vacanze sono diventate ferie e non è vero che nessuno ci va più ad agosto.

Ho il freezer pieno di gelati e vivrei solo di quelli, se non fosse che in questi giorni luglio sembra novembre e a mangiarli mi raffreddo un po’ troppo.

Scrivo per altre persone che hanno scritto. Faccio la critica letteraria, insomma. Una definizione come tante altre che mi appioppo giusto per darmi un ruolo (segretaria, scrittrice, studentessa, corretrice di bozze…).

Ho comprato una borsa che mi hanno detto essere “da me” perché ha delle linee rigorose. La cosa mi ha fatto sorridere, perché io è una vita che tento di tirare queste linee, ma poi mi perdo alla prima curva.

Oggi ho scoperto, nel giro di una pagina e mezza, cos’è l’agave sisalana e cosa sono i raion e gli oblast, e con quel librone immenso in mano mi sono data arie da vera studiosa.

Le mie amiche sono in Inghilterra e a pensarle mi riempio di tenerezza. Ormai, forse, mi sto abituando ad avere pezzi di cuore che volano all’estero.

E poi aspetto di vedere il mare: devo resistere ancora due settimane e per ora mi accontento di cercarlo su Google. Più o meno dovrebbe essere così:

Solo il pensiero mi fa stare bene.

Cose belle

Pubblico oggi un’intervista, fatta da persone brave che stanno facendo tante cose belle: sono i ragazzi di Maps (Radio Città del Capo) e di Less Tv, che la settimana scorsa, in occasione del concerto di Ferrara sotto le stelle, hanno parlato e si sono emozionati con un mostro sacro della musica, PJ Harvey. Guardate, condividete, ascoltate la radio, parlatene coi vostri amici, spread the love, che ne vale la pena.