Afraid of what?

La paura mi ha sempre bloccata perché fuggivo le situazioni, anche quelle più sciocche, senza nemmeno fare il tentativo di affrontarle. Le raggiravo come un animale che sente il pericolo anche dove non c’è, credendo di riuscire a proteggermi meglio facendo così. Piano piano, il cerchio delle cose inaffrontabili si allargava come una big babol, e appena arrivava l’imprevisto, lui stesso s’ingigantiva, finché la bolla non esplodeva. Poi tutto ricominciava daccapo.
Non è un luogo comune, dire che l’unico modo per superare una paura è passarci attraverso, anche con violenza. Anzi, di solito vale la regola dello strappo del cerotto.
Magari durante il tragitto chiudo gli occhi per non guardare, o tengo la mano di qualcuno, ma l’importante è capire che l’uscita è molto più vicina di quello che mi ero immaginata e, soprattutto, di là sarò di nuovo da sola. Non nel senso più claustrofobico del termine, ma in quello più forte, pronta ad attraversare una difficoltà nuova, questa volta senza aver lasciato quelle precedenti in sospeso.

Annunci

2 pensieri su “Afraid of what?

  1. Non sai quanto mi riconosco nelle tue parole! Con le mie paure ho finito per auto sabotarmi in più di un’occasione. Non so se anche per te è così ma io vado a periodi altalenanti, in alcuni riesco a superare questi piccoli ostacoli con una nonchalance da stupire me stessa e in altri mi sento come Boris Yellnikoff ( Il protagonista di " basta che funzioni" di Woody Allen) che ha paura anche di variare di un caffé la routine giornaliera perché lo mette in ansia:). A parte gli scherzi, hai proprio ragione quando dici che è il fatto di evitare l’ostacolo, che lo ingigantisce nella nostra mente. Credo sia una caratteristica di tutte noi un po’ ansiose, già passiamo la maggior parte del nostro tempo tese come una corda di violino, così abbiamo sempre l’impressione che la prossima minima causa di stress sarà la goccia che farà traboccare il vaso. Ci dobbiamo fare coraggio.
    Un abbraccione, collega!.

  2. Intanto avere un po’ di paura fa bene perché ci fa calcolare bene i rischi o ci mette addosso l’adrenalina necessaria per affrontare certe prove (anche esami). Delle volte è un vero peso (come diceva fabrizietta è forse dovuta ad eccessica ansia), però si deve agire. Io per esempio che non sono coraggioso spesso parto da solo anche in altri continenti. I primi due giorni non li auguro a nessuno, poi però sono anche leggermente orgoglioso di me  e mi diverto.
    Un saluto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...