Io e il servizio sanitario regionale, una storia d’amore. Parte quinta

Dopo essere finalmente riuscita a prenotare queste dannate analisi del sangue (che peraltro ho fatto stamattina, n.b.) senza particolari traumi, decido di liberarmi dalla dottoressa F.
Perlomeno cambiando medico, non fisicamente.
Questa volta ho già un nome, e mi è stato assicurato che questo dottor F. è una brava persona. Nonostante l’iniziale, mi fido.
Prima di fare qualsiasi mossa azzardata, telefono di nuovo al numero verde del servizio sanitario, spiegando con precisione la mia situazione di studentessa fuori sede (per cui ci sono
queste condizioni). 
"Devo andare al CUP?"
"Sì, sì, deve fare di nuovo la rinuncia al medico di base"
"È sicuro? Non posso andare direttamente dal medico che ho scelto?"
"Sì, sì, signorina. Vada al CUP"
Indovinate? Sì, devo andare direttamente dal medico. In coda all’ambulatorio ho perso altri buoni quaranta minuti.
A un mese di distanza dall’inizio di questo calvario, spero di poter scriverne, finalmente, l’epilogo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...