Io e il servizio sanitario regionale, una storia d’amore. Parte terza

La dottoressa F.  mi accoglie con lo sguardo vacuo di un pesce sul banco del mercato.
Appena chiudo la porta alle mie spalle, m’investe un odore strano, di chiuso, che cerco immediatamente di non identificare, per non scoprire che si tratta del resto dell’ultimo pasto del morto vivente (vedi post precedente).
L’individuo che mi si presenta è un umanoide sgraziato e obeso, incastrato malamente tra la sedia e la scrivania, dentro uno studio minuscolo e incasinatissimo. I capelli, il camice e le unghie della suddetta sono sporchi. Tutto intorno a lei sa di trasandato. Ella non risponde, grugnisce.
Le illustro la mia situazione, cercando di mantenere la calma e di non fuggire via urlando. Mi sembra di essere in un film dei Monty Phyton.
Mi fa le domande di rito. Operazioni recenti, casi di diabete in famiglia, allergie… Quando le dico che non ho mai avuto alcuna malattia infantile, mi guarda come se le mentissi, me lo richiede tre volte, si convince sbuffando. Quando le dico che fumo, risponde "beh, di sicuro beve, allora".
Ho la claustrofobia.
Le dico in fretta e furia che vorrei fare delle analisi del sangue, e mi consegna senza fiatare le impegnative. Tutto quello che le dico le entra da un orecchio e le esce dall’altro. L’ultima cosa che le chiedo, prima di scappare, è se posso prenotare i prelievi anche in farmacia. Senza esitazione, mi dice di sì.
Ringrazio, saluto ed esco.
Fuori di lì, respiro a pieni polmoni l’aria della città, che non mi è mai sembrata così pura.
Torno a casa barcollando, stordita.


Tempo perduto: tre ore e un quarto

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...