Biancaneve è andata a incipriarsi il naso

Ho deciso, quest’anno a Babbo Natale chiedo di portarmi il dvd di Biancaneve e i sette nani.

Esce domani la versione restaurata del cartone animato, per la prima volta in Blue-Ray, terzo in ordine di apparizione dopo la Bella Addormentata nel Bosco e Pinocchio. Il restauro, fotogramma per fotogramma, è stato fatto direttamente sul preziosissimo negativo della Technicolor, oggi custodito alla Library of Congressus, in quanto considerato patrimonio culturale.

Biancaneve e i sette nani è il primo lungometraggio animato della storia. Primo film ad utilizzare un’intera colonna sonora, è stato disegnato interamente a mano, con sfondi ad acquerello. Il progetto, ribattezzato la “follia di Disney” per i costi astronomici che ci vollero per realizzarlo (un milione e mezzo di dollari), che costrinsero lo Zio Walt persino a ipotecare la casa, prese l’avvio nel 1934, e fu presentato il 21 dicembre 1937 al Carthay Circle Theater, leggendario teatro di Los Angeles. In sala, ad assistere alla proiezione, c’erano Clark Gable, Marlene Dietrich, Charlie Chaplin e Shirley Temple. Il film, la settimana successiva, si conquistò la copertina del Time e il New York Times titolò “Grazie mille, Mr. Disney”. La produzione impiegò 32 animatori, 102 assistenti, 167 intercalatori, 20 scenografi, 25 artisti dell’acquerello, 65 animatori per gli effetti e 158 tra pittrici e inchiostratrici. Furono realizzate 2 milioni di illustrazioni usando 1500 tonalità di colore. Il primo doppiaggio italiano, del 1938, vanta la collaborazione di Rosetta Calavetta (la voce di Marylin) per Biancaneve, e Tina Lattanzi (la voce di Greta Garbo) per la regina.

Premiato con uno speciale Premio Oscar, che fu consegnato da Shirley Temple a Walt Disney accompagnato da altre sette statuette in miniatura, è considerato una delle pietre miliari del cinema di tutti i tempi. Il restauro della pellicola originale, che negli anni è stata vittima di un inesorabile deterioramento, è stato paragonato da Dave Bossert, supervisore del recupero dei classici Disney, a quello di un’opera rinascimentale.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quella volta in cui Roy Disney, ad una conferenza stampa a Milano, sentenziò che nessun bambino avrebbe mai visto Biancaneve in videocassetta. Invece, il film, passato nella sua lunga vita per 9 volte nelle sale cinematografiche, rimarrà immortale anche grazie a questo.

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