Scritturaterapia

Ci sono giorni in cui mi sento piccolissima, debolissima, una bambina di cristallo che se la tocchi la rompi.
Sono i giorni in cui sto rifugiata dentro casa e tremo (letteralmente) di paura, e ho ancora bisogno della mano di qualcuno che rimanga l’unico sostegno, e mi ci aggrappo per non farmi trascinare giù.
Sono quei giorni che si sistemano tra altri due, e quei due che stanno intorno sono come colonne portanti, che sostengono tutta la struttura. Perché sono momenti felici, come il giorno di ieri e come quello di domani. In mezzo, il giorno d’oggi, che è stato pieno di preoccupazioni sovrapposte, che si sono manifestate nel silenzio.
Io il silenzio e la solitudine li ho sempre amati, ed ora li detesto. Li riempio di pensieri che si incatenano l’uno con l’altro e si gonfiano, fino ad esplodere.
Mi manca l’aria per un attimo.
Poi il cuore ritrova il suo battito regolare, e si fa domani, ed è un giorno bello.

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2 thoughts on “Scritturaterapia

  1. anonimo ha detto:

    bisogna prendere la mira. quando miri di solito chiudi un occhio (quindi già metà della paura non la vedi) mentre l’altro è teso verso un obbiettivo: restare in piedi. perchè “traballare” è il “ballare tra” e per ballare si DEVE restare in piedi.
    Io silenzio e solitudine li amo ancora.

  2. I giorni strani, tristi, difficili ci saranno sempre, l’importante è avere la sensazione che domani andrà meglio. E così sarà ……….al limite dopodomani:)

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