Manos al aire

Uno si dice, giro il mondo e poi ritorno e poi mi guardo nelle foto e non mi riconosco più. Viaggi e poi torni e poi tutti ti guardano come se fossi una persona nuova.
E tu ti senti così, per cinque minuti: il sorriso ti si allarga e fai la ruota come un pavone, e sei tutto un "sì Parigi di qua Amsterdam di là e ho fatto questo ho fatto quello blablablablablablablabla…"
E magari è anche un po’ vero, che nel tuo bagaglio c’è qualcosa di nuovo, una voglia appena nata di ripartire, una frenesia di muoversi e di scappare. Scappare dal posto dove sei nata solo per un errore di calcolo del destino, dove ti sei radicata per la troppa paura di vedere cosa c’è al di là, e che adesso ti si fa un po’ stretto intorno.
Scappare dalla vecchia me che adesso vuole fare la muta?
Ma è anche vero che poi sei ancora qui, uguale a te stessa oggi più di prima, a fissare lo schermo del computer contando meno cinque ore (sono le otto di sera, lì da lui, starà cenando? perché non risponde?), e non c’è niente di diverso rispetto a quando dieci anni fa aspettavi una telefonata, mandavi un messaggio fingendo indifferenza: lo struggimento è sempre lo stesso.
Tra un mese passa, la vita riprenderà il suo corso e comincerò a sfarfallare dietro a qualcun altro. Per adesso, va così, nel mio personale romanzo ottocentesco.

Annunci

Un pensiero su “Manos al aire

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...