Ho sei carlini e un terrier,ma no no non mi basta

Strana?
Certo che sono strana.
Sabato pomeriggio ho dovuto chiudere con un ragazzo stupendo,che avrebbe potuto volermi davvero bene,solo perchè non riuscivo a farmelo piacere. E non mi sarei potuta costringere,perchè quella che sentivo nei suoi confronti è una sensazione che conosco fin troppo bene. Era insofferenza,chiara e limpida. Quando senti di non voler essere nemmeno sfiorata da qualcuno,e un bacio diventa una violazione intollerabile della privacy,quando persino il modo in cui piega la testa all’indietro quando ride ti infastidisce, decisamente c’è qualcosa che non va.
E mi dispiace perchè era una delle poche persone sane che mi girava intorno nell’ultimo anno.Anzi, siamo sinceri, quando mai mi sono fatta avvicinare da persone sane,io?
Se l’essere umano in questione non è anche vagamente artiste, mi fa venire il voltastomaco. Se non ha qualche tara mentale,mi fa accapponare la pelle. Se non ha almeno un piccolo trauma infantile che condizionerà per sempre la sua vita, per forza lo allontano. Mi piacciono parecchio le personalità disturbate:
potrei seriamente innamorarmi nella sala d’aspetto dell’analista.
Un amico suggeriva,un giorno in cui mi sentivo irreparabilmente divisa tra l’amore per due migliori amici, di valutarli in base alla mia scala di valori, in cui "carino e apposto" perde contro "alternativo",ma "alternativo" perde contro "mentalmente instabile". Mi accorgo con rammarico di quanto aveva ragione.
Quindi,perdonatemi se sono strana e non sembro abbastanza contenta per quello che mi vedo succedere intorno. E’ solo che vorrei anch’io una bella favola banale, che includa nel pacchetto anche il cavallo bianco.
E il mio cinismo svanirebbe in un attimo,ve lo giuro.

Everything just wonderful

Ok,credo che queste siano lacrime, che questo sia un magone che mi stringe la bocca dello stomaco, che questa sia nausea, che queste siano mani che tremano per la rabbia.
Questa volta il limite è stato travalicato, non voglio più vedere nessuno dei due. Lui se la può anche scordare la nostra pseudo amicizia, che per me è significata sempre troppo, e che mi ha fatto tornare a casa almeno un milione di volte incazzata come una iena. Stasera la terra mi è mancata sotto i piedi, letteralmente. Mi aveva spaventato quella loro assenza penosamente lunga, quelle battute di lei a inizio serata, ma mai, mai, avrei pensato che si sarebbe spinta fin là: tutto, mi sarei aspettata, questo no. Quella era la mia ultima illusione, la mia ultima speranza che quel mio piccolo pezzo di mondo, quel rapporto che avevo costruito con così tanta fatica, non l’avrebbe contaminato. E invece è riuscita a sporcare anche questo.
E lui, dio mio, lui non mi sentirà più.

È una giornata perfetta

Non riesco ad essere felice. Oggi ho fatto l’ultimo esame,e anche questo non è andato come speravo. E’ da luglio scorso,che non va più come spero.Fioccano i venti e la mia media si abbassa (e continuo con indifferenza a fare finta che di questa media non m’interessi…ma chi prendo in giro). L’altro giorno qualcuno mi ha detto,con la sua solita leggerezza, "ma come?ti laurei a maggio e devi pagare lo stesso le tasse per l’anno intero?Beh!Potevi impegnarti di più e farcela per marzo!",non sapendo quanta sofferenza c’è,nella mia decisione di aggiungere due stupidi mesi a questi stupidi tre anni. L’ho fatto perchè non avevo più aria,a gennaio,la paura di non farcela mi ha stretto la gola per tutto l’inverno e non avevo le forze per continuare.Ma alla fine,i risultati non sono arrivati lo stesso,i tempi per la tesi sono comunque stretti,ed io sono un’altra volta daccapo. Non ce la faccio a non fare paragoni con gli altri,con gli amici che partono a inseguire i loro sogni,o che li inseguono da qui,mentre io mi sento ancorata alla mia realtà di sempre e non riesco a dare una svolta. Non riesco a fare progetti,ho i piedi inchiodati nel mio presente e non vedo niente nel futuro. Non è paura,è solo nebbia. Sto trovando la serenità nel quotidiano,sto appianando i miei conflitti,sto facendo pace col mio passato,ma mi sento sempre in ritardo. Come in quegli incubi in cui hai un appuntamento e non riesci ad arrivare mai perchè trovi un’infinità di ostacoli nella tua strada,e cadi e incespichi e i minuti passano,inesorabili. Mi sembra di essere indietro di qualche anno,di avere un sacco di tempo da recuperare.
Ma ho bisogno di qualche certezza in più, per camminare da sola,una volta tanto.
E il tempo ce l’ho,ma lo sto sprecando: questa è la cosa che mi fa incazzare di più.

Forse è meglio dondolarsi tra l’estasi e la noia

Continuo a camminare sul ciglio del mio burrone personalizzato rosa confetto. E continuo a vivere momenti incredibilmente diversi l’uno dall’altro,a distanza di pochi mesi. Ogni giorno,ho sempre un po’ meno paura di saltare di là,nell’attesa che, magari, arrivi la persona che sappia costruire il ponte, per attraversare senza pericoli, e lo riempia di fiocchi apposta per me. Continuo ad innamorarmi di qualcuno nuovo ogni giorno,basta una parola detta con il tono giusto,e capitolo. Poi,però,alla resa dei conti,se questo qualcuno diventa reale,e si affaccia sulla mia porta di casa,faccio fatica a lasciarmi andare. Ho la classica sindrome da animale ferito che ha paura di essere picchiato di nuovo (niente di eccezionale,via).Se potenzialmente potrebbe piacermi chiunque,arrivando al sodo mi tiro sempre indietro. Non ho più la spensieratezza di dire:proviamo,buttiamoci,che serà serà. Quella me l’hanno portata via un paio di anni fa,quando avevo ancora intatta la capacità di buttarmi tra le braccia di chi amavo senza pensarci due volte,con una ingenuità che a ripensarci mi faccio tenerezza da sola. Ho svelato il mio mondo per troppo poco,e me l’hanno portato via con troppa violenza. Per questo adesso sono guardinga e circospetta,e wishy washy,come mi ha detto un amico poco tempo fa,cioè(traducendo banalmente)perennemente indecisa.
"..cercando le risposte più plausibili"

More di rovo q.b.

Qual era quel film in cui Julia Roberts (?) si cucinava tantissimi tipi diversi di uova,e,solo dopo aver scelto la sua preferita,ritornava da "lui" e si rimettevano insieme,come a sottolineare che non puoi amare qualcuno se prima non decidi chi sei veramente,se non fai chiarezza con te stesso anche attraverso due uova?
Stamattina ho imburrato il pane,e ho aperto una marmellata di more di rovo. Ho realizzato che mi piacciono tutti i frutti di bosco che conosco,comprese le fragole,che ero convinta di odiare. E questa piccola scoperta mi ha fatto pensare a quante cose ancora non ho capito di me. Quanto ancora nascondo ancora sotto la cenere facendo finta di essere diversa,quante novità sto scoprendo di amare e quanto di altro non fa più parte di quello che sono.
Sto cercando una nuova identità,ed ogni giorno stilo una lista mentale di cosa mi fa sorridere e cosa mi snerva, cosa posso allenarmi a cambiare e per cosa devo lottare perchè rimanga così,a dispetto di tutto.
Sarà che ho fatto spazio in camera,ho riesumato ricordi antichissimi e impolverati,e ho buttato un sacco di cianfursaglie. Ho fatto spazio per i libri che arriveranno,e ho conservato poche cose che suscitano in me una tenerezza dolente per la bambina che ero.
Sto cercando nuovi spazi d'azione,in cui aprirmi finalmente e far conoscere a tutti questa persona nuova che sto diventando.